Materia e Spirito. Fede! #69

   Materia e Spirito che, come dice Valeria nel suo messaggio, "Grazie a dio ora dopo tanto tempo si possono finalmente unire". Materia e Spirito, in realtà non sono mai stati divisi. Può apparire ad alcuni quasi scontato, ad altri no. A chi appare una novità è solo perché non hanno mai avuto sentore dell’alterità della materia fisica. A chi appare quasi scontato è a causa del fatto che hanno già intuito che questa divisione riguarda solamente il modo in cui l’uomo vede l’universo; è semplicemente il suo relativistico punto di vista.
   Possiamo andare molto “oltre”! Come al solito dobbiamo mirare molto più avanti di ciò che cerchiamo: facciamo un esempio. Proviamo a indossare un paio d’occhiali da sole con lenti colorate, molto colorate, tipo quelli da sci, che sono molto gialli, o quelli rossi molto colorati. Ora proviamo a immaginare qualcuno che ci dica di guardare quel bel blu o quel bel verde. E’ chiaro che il cervello vi adatterà i colori visti in modo che ancora capiate la differenza fra i colori di una foglia verde o di un fiore blu, o bianco; ma i blu e i verdi, saranno ancora così brillanti e definiti come lo erano senza gli occhiali? Eppure chi si sforza di farvi notare le belle sfumature di quella foglia o di quel cielo azzurro tutto stellato non riuscirà a convincervi a sufficienza. Perché?
   Andiamo oltre: e se indossassimo occhiali da saldatore, quelli con vetro così verde scuro da poter vedere solo mentre si salda e tutto il resto è buio? Secondo voi? Ricordate quei vetrini verde scuro o affumicati sulla fiamma che si usano per guardare un’eclissi di sole? Bene, ora prendiamoli fuori e guardiamoci un prato fiorito in pieno sole. Io continuo a dirvi che è pieno di margherite bianche, di erba verde, di papaveri rossi, di farfallette bianche e rondini veloci. Voi mi rispondete che tutte ste cose non esistono, che il sole splende tiepido su un prato quasi nero con scure macchiette svolazzanti che sembrano uccelli, altro non sapete descrivere, altro non si vede. Perché?
   Se vi dico che Materia e Spirito sono entrambe due esistenze allo stesso tempo e voi mi dite che c’è la materia che toccate e altro non sapete conoscere, perché vi accade ciò? Può sembrare un esempio poco calzante e lo capisco: la difficoltà sta nel fatto che con gli occhiali e con i vetri scuri annebbiamo semplicemente gli occhi, mentre se parliamo del mondo attorno a noi usiamo i nostri sensi, per lo meno quelli più comuni, credendo però che siano gli unici di cui disponiamo, che siano tutti lì.
   Proviamo così: io nasco, prima ancora che apra gli occhi mi applicano lenti a contatto affumicate in modo da poter guardare il sole senza essere abbagliato. Secondo voi, crescendo e in età matura, da adulto, potrà arrivare qualcuno a parlarmi del candore di un giglio? Lo crederò pazzo! E se lui mi dicesse che i miei occhi non hanno mai visto davvero perché sono oscurati da sempre? E se anche io mi guardassi allo specchio, gli darei ragione? Infondo, possibile che siano tutti come me tranne qualche squilibrato che dice di vedere gigli bianchi?
   Potete fare così, per aggirare l’ostacolo: cercate di guardare come la mente si serva dei sensi più comuni per conoscere il mondo, cercate di guardare quanto essa dipenda dai sensi comuni per conoscere la realtà. O Prima o poi un minimo dubbio deve arrivarvi. Quando questo dubbio arriva, c’è un solo modo per proseguire. Cominciate a “porre orecchio” ad altri parti di voi. Cominciate semplicemente a non dare totalmente credito alla mente e alle sue deduzioni, quindi non al pensiero ma cominciate a volgere la vostra attenzione ad altri organi di voi stessi… magari al cuore, ai sentimenti, alle sensazioni (che nonostante il nome non aiuti, provengono da ben altro organo che non i cinque o sei conosciuti).
   Se fate questo passo, avrete bisogno di molta fiducia in voi stessi, nelle vostre percezioni, nel vostro cuore, nei vostri sentimenti, nelle sensazioni: il mondo intero vi dirà ogni istante del giorno e della notte che siete in errore, che siete fuori dal mondo, che dovete scendere dall’albero, che siete una pecora nera, un eversivo, che si è sempre fatto così, che quello che si tocca e si vede è tutto quello che c’è e il resto è fantasia che state usando per “fuggire” dal mondo e dalle vostre responsabilità! Ecco, a questo punto il mar rosso si divide: di qui tutti quelli che cedono al rimprovero e alla disapprovazione del mondo e rimangono dietro ai vetrini oscurati, di là tutti quelli che sentono nel profondo di se stessi che esiste una “liberazione”. Che cosa distingue qui i primi dai secondi? La Fede!

Qualcuno domanderà “Fede in cosa?”. Non è facile rispondere. Basti dire che i coraggiosi non sono mai avventati o imprudenti, non sono impulsivi, hanno sempre passi misurati; quindi cos’è che gli fa compiere azioni che normalmente spaventano chiunque? Hanno nel cuore la consapevolezza ferma e irremovibile che l’impresa da compiere sarà un successo; non lo sanno, non lo capiscono, non lo immaginano, lo provano nel cuore e questo è sacro. Fede in questo Sacro.

Appendice [argomento richiesto]: tutto il mondo farà in modo non solo di farti credere che tu sia l’unico in errore, ma ti attaccherà, ti ostacolerà, ti renderà la vita molto difficile, ti bombarderà di violenze e di miserie umane: ti vorrà rendere ignobile e meschino, fino a farti sentire inutile quindi inerme. Qualcuno mi ha chiesto giusto per la diretta di oggi: “Nel confronto con la prepotenza altrui, destinato a soccombere o se ne esce?” . Torniamo indietro dieci righe sul blog che leggete oggi: “Basti dire che i coraggiosi non sono mai avventati o imprudenti, non sono impulsivi, hanno sempre passi misurati; quindi cos’è che gli fa compiere azioni che normalmente spaventano chiunque? Hanno nel cuore la consapevolezza ferma e irremovibile che l’impresa da compiere sarà un successo; non lo sanno, non lo capiscono, non lo immaginano, lo provano nel cuore e questo è sacro. Fede in questo Sacro”. [Nel video come conquistare questa Fede incrollabile].

30/nov/2019                         Claudio Panicali

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