Realtà=Metafora e Passaggi Per L'Oltre #84

     Come abbiamo visto più volte, c’è in noi tutti una molla che ci spinge istintivamente a cercare un senso alle cosiddette “cose del mondo”, cioè a tutto ciò che ci accade intorno e che può essere oggetto della nostra attenzione; ovvero siamo internamente sospinti a trovare una ragione all’universo stesso e alla nostra esistenza. Questo accade da quando abbiamo coscienza di noi stessi, da quando l’uomo può dirsi essere senziente, cosciente di sé.

   Abbiamo pure visto che la Realtà percepita non è per niente oggettiva, che è soggetta a mutazioni continue di forma proprio grazie alla nostra osservazione, alla nostra coscienza, al nostro modo di percepirla; la realtà è soggetta al nostro comportamento nell’affrontarla, nel considerarla, nell’agirla. In definitiva, le cose del mondo, tutte, l’universo stesso e la nostra esistenza, sono soggette al nostro comportamento; alla nostra osservazione.

   Non fa nessuna differenza tentare pavidamente di aggrapparsi ai colori, ad alcune forme, ai nomi delle cose: quello lo fa la mente nel suo terrore di essere inutile, nella sua profonda paura esistenziale. Non serve perché l’universo non è forme e colori o nomi, l’universo è Relazione e Comunicazione; ecco perché la Realtà è così mutevole e mai stabile, ecco perché non può essere una realtà oggettiva, ecco perché è una situazione in continua evoluzione!

   Dicevamo, prima della mente pavida. Quando proviamo paura per alcuni fenomeni naturali è solamente perché non siamo in grado di comprenderli, quindi li temiamo come possibili pericoli. Sarebbe un movimento puramente istintivo e naturale di sopravvivenza, sennonché questo ha sconfinato nel campo psicologico: in questo modo la mente è divenuta l’organocontrollore” di ciò che è sicuro e di ciò che è pericolo; la mente ha dato un nome a ogni cosa, una forma e un colore, un significato attribuito e condiviso da tutti e infine una bella etichetta. Questa, tuttavia, come appare ora chiaro, non è la realtà delle cose, non è quest’universo, è solamente l’immagine che ne abbiamo, ovvero che abbiamo noi stessi creato di ciò che non comprendiamo e che ci spaventa.

   Ecco che arriviamo al secondo punto: ciò che ci impedisce di vedere la realtà, di toccare l’Essenza della vita, è proprio la nostra osservazione: l’osservatore influenza l’osservato e lo modifica; l’osservatore modifica la realtà; come la modifica? Esclusivamente mettendosi in relazione con esso. Vuol dire che se sulla mia strada incontro una rana e mi avvicino fino a sedermi a osservarla, quell’essere non sarà più una rana, ma sarà una rana sulla strada in relazione diretta con me che la osservo e alla quale sto accanto fissandola negli occhi.

   L’esempio è estremamente semplificativo ed elementare, ma se applichiamo questo modo di vedere alle cose dell’universo, all’esistenza, alla coscienza, a noi stessi, vedrete che tutto cambia prospettiva. Queste stesse parole, in questo momento, stanno modificando un po’ le cose, queste stesse parole sono una relazione molto stretta fra esseri senzienti.

   Che cosa significa tutto ciò? La fisica quantistica sta da pochissimo tempo compiendo un’operazione di avvicinamento fra l’essere umano e l’universo in cui vive; il concetto è ancora più evidente se parliamo di metafisica e di spiritualità. Quante volte abbiamo letto da qualche parte del famigerato “distacco dalle cose”, di quell’atto della meditazione che permette una più chiara visione dell’esistenza? Bene, è proprio la stessa cosa.

18/lug/2020                         Claudio Panicali
Cinepresajpg    Per ascoltare e vedere l'autore in Video su Youtube clicca: Youtube Video Iconajpg  .

  • Per “espandere” l’argomento e per comprendere più a fondo, i miei libri, Copertina Della Coscienza Vol1 2 3 MINIjpg   “Della Coscienza” Vol. 1, “Quali Sono Le Porte” Vol. 2, e “l’ultima porta” Vol. 3, li trovi Qui.
  • E' in preparazione il Vol. 4 Che si Intitolerà "Oltre" sottotitolo "Il Volo Della Coscienza":
    Oltre Copertina Minijpg

  • La Biografia dell'autore, invece, la trovi Qui.

<