Materia e Spirito 2. Mistico #71

   Riprendiamo l’argomento in modo più preciso e specifico. Attenzione però: stavolta lo facciamo in modo “Mistico” quasi “Alchemico”.

   Quando proviamo dentro qualcosa che ci da irrequietezza esistenziale, inquietudine nell’animo, quella fiammella che dicevamo nel video #9, sentiamo una spinta a elevarci, un desiderio di progresso interiore, proviamo un impulso del cuore e desideriamo progredire, ora, subito, adesso. Allora cosa facciamo? Indaghiamo, ci guardiamo intorno, dentro, nel piccolo, poi nel grande e iniziamo a curiosare fra questo e quello, fra cosa dicono questi e cosa dicono quelli; chi è stato il primo, chi ha fatto questo e chi non ha fatto quello, chi nasconde qualcosa a qualcuno e perché lo fa e guardiamo se c’è qualcuno dietro a manovrare i fili nell’ombra all’insaputa dei molti. Qui i casi diventano due:

·     nel primo vediamo che ci stanno distraendo dalla verità;

·     nel secondo vediamo che siamo noi stessi a distrarci, a desiderare cioè d’essere distratti da qualcuno fuori di noi.

   In entrambi i casi sono due pensieri illusori, di livello differente, il primo è più potente del secondo. Se ti trovi nel primo caso dovrai prima comprendere che sei tu stesso a desiderare la distrazione, nel secondo caso devi solo capire il meccanismo interiore che ti spinge a questa paura. Desiderare che il mondo cambi è il primo sintomo evidente di questo malfunzionamento. Schemi di pensiero, mente che ci perseguita.

   Il mondo cambia quando smetti di desiderare che cambi. Cosa vuol dire arrivare a questa realizzazione? Vuol dire che finalmente hai compreso che se non ha funzionato per 90 milioni d’anni, non funzionerà neanche quest’anno, non per questo Natale, non grazie a te, non grazie alle tue belle immaginette condivise e ai tuoi Like.

   Se hai conquistato la Consapevolezza di questo, significa che il tuo Orgoglio e il tuo Ego hanno finalmente concesso una tregua e tu ne devi approfittare. Volgi allora la tua attenzione, l’occhio della Coscienza solamente a te stesso. Non desiderare più nulla per nessuno che non sia la tua salute interiore (se non sei forte tu stesso, come potrai fortificare il tuo prossimo?). E’ perfettamente inutile che tu mi dica in confidenza che non è il tuo ego a parlare ma tu stessa a desiderare di tornare sul tuo pianeta d’origine e abbandonare questa terra! Renditi conto che il tuo ego non è affatto silente, ma si è mascherato da Essere Discreto e poco-invasivo, gentile, tranquillo, accondiscendente, non più prepotente!

   Sai quando vedo il mio Ego? Sai quando vedo il tuo Ego? Sapete quando si vede il vostro Ego? Ogni volta che desiderate abbandonare, ogni volta che desiderate andare altrove, che desiderate tornare o andarvene o essere un altro, che desiderate divenire altro; ogni volta, insomma, che respingete ciò che c’è anziché usarlo per il vostro progresso. Nel momento stesso in cui “non respingete ma usate” lì il mondo cambia. Solo lì il mondo cambia!

   Sembra niente, sembra semplice, sembra facilissimo, eppure nessuno ci riesce, tutti fuggono lontano, tutti non lo accettano, tutti lo respingono. Perché? Schemi di pensiero! Schemi mentali! Vi hanno insegnato da bambini che quello che non vi piace si butta e voi lo ripetete all’infinito. Vi hanno insegnato che quello che non va bene è cacca e si allontana e voi lo rendete un modo d’agire nella vostra vita. Schemi di pensiero indotti!

   Chiediamoci: se schemi come questo non hanno funzionato per novanta milioni di anni, perché dovrebbero funzionare oggi? Se respingere ciò che si reputa arbitrariamente o per luogo comune come non-buono non ha mai prodotto altro che morte e distruzione, dolore e sofferenza, brama di potere e corruzione, perché ci ostiniamo a perpetuarlo come atteggiamento mentale? Perché lo facciamo? Chi vuole questo? Chi ce lo vuole far fare? Chi sceglie in continuazione e ci dice che quella certa cosa non è buona e va respinta? Chi è a suggerirci che tutti fanno così e anche noi dobbiamo fare uguale? Soprattutto: perché questo pensiero di autoanalisi, così “anarchico” sembra tanto fuori dalle righe, così irriverente e rivoluzionario, trasgressivo; perché appare così “eversivo”, duro, spiacevolmente scomodo? Perché quest'autoanalisi è così tanto rifuggita e scomoda? Scomoda a chi? Ecco qua!

   Desiderate qualcosa di più comodo? Desideriamo qualcosa di meno radicalmente differente dal solito? Desideriamo essere meno severi? Bene: ecco mostrato il “Chi”; non è altri che l’Ego! “Desideriamo andarcene da questo pensiero di ricerca interiore? Sicuri di volerlo davvero?

   C’è una cosa che possiamo fare in questo momento: provare a tornare a leggere dal principio questo articolo, proprio dal titolo; siamo capaci di farlo? In vero no lo vogliamo fare. “Vedete com’è facile ricadere negli schemi di pensiero?” Quasi tutti stanno pensando proprio adesso “Ho capito, non serve rileggere, non ho tempo, ma ho capito bene”. Ecco fatto, volevate davvero vedere dove sta l’Ego, ora che l’avete visto? Ora che vi ha detto cosa non fare? Che ci fate?

  Vi voglio rivelare un’arcana verità, anche se so che solamente uno di voi riuscirà a comprenderla nel profondo: “L’anelato ultimo segreto di questo universo non sta in un posto dove andare, sta in un posto dove non andare e questo è l’unico modo per trovarlo”.

   Nota: le prossime dieci righe sono nell’allegato contenuto extra, riservate agli iscritti alla mailing-list, riservate ai coraggiosi. Sia pace a tutti. Shantih.

14/dic/2019                           Claudio Panicali

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