Catastrofe Mondiale - Paura? #83

  “Ricordi quando...”

   Possiamo parlare di Catastrofismo? Ma non vi rendete conto che la vostra idea di “catastrofe” ruota solamente attorno all'Ego? In altri tempi gli uomini hanno temuto per gli animali feroci che dominavano il pianeta. In alte epoche abbiamo temuto per le inondazioni, per la peste, per il tifo, per il vaiolo, per il colera. Poi si è temuto di morire arsi vivi per eresia e stregoneria, violati, torturati e martirizzati. Alle volte temiamo per l’invasione aliena, alle volte temiamo per la distruzione del pianeta a mezzo di onde radio o del conflitto atomico e alle volte tremiamo per l’entropia della natura che si scatena contro l’uomo che l’ha deturpata, altre volte arrivano le profezie millenaristiche e i complotti planetari.

  Ma non vedete che ogni volta la paura è la stessa? Non vi accorgete che ogni volta e ogni epoca crediamo sia l’ultima? Non vi accorgete che avete la tendenza a ritenere che la vostra epoca sia quella finale? Non vedete che ritenete il vostro tempo sia l’unico esistente, il più importante, quello risolutivo? Non vedete che poi (magicamente…) ne viene sempre un altro? Come s’è temuta la santa inquisizione e la peste, ora si teme il controllo delle menti. Nemmeno vi accorgete che siete già controllati: Timore, Paura, Instabilità Psicologica e Incertezza Del Domani. Quale sarà la vostra prossima “coercizione” cui opporvi con forza e sdegno? Ma lo sapete che la forza dell’uomo non c’è più quand'egli mostra agitazione e sdegno? Lo sapete o no che la forza c’è solo nella calma e nella non-agitazione? Lo capite o no che chi vi sobilla, chi vi istiga contro l’autorità vi vuole agitati e timorosi? Lo vedete o no che chi dice di volervi ribelli contro il sistema è il sistema stesso? Forse che già s’aggira fra voi il fantasma del controllo sanitario di massa con impianti obbligatori sottopelle? -Paura?

  Ebbene, fino a che non vi rendete conto di ciò, vuol dire che non siete pronti nemmeno ad andare “oltre”, non siete pronti a vedere che è soltanto la mente a guidare le vostre azioni, mediante le vostre paure: tutto gira attorno al vostro ego, imperante, astuto e viscido, nascosto ai vostri occhi proprio dalle costruzioni della mente. Questa è l’epoca della profezia, questo è il tempo della fine del mondo, questo è il tempo della catastrofe, è giunto l’anticristo, questo è il tempo, questo, questo, questo, io, io, io, sempre io. La mia vita, il mio pianeta, la mia natura, il mio mondo. Loro, i loro complotti, le loro minacce, le loro catastrofi, le loro guerre, le loro coercizioni, le loro schiavitù, loro, loro, loro e ancora loro.

   Ma come non vedete che separate continuamente voi stessi da loro? Come non vedete che questo è solamente costruzione mentale? Costruzione di due entità, cioè separazione: “io e loro”. E poi vi qualificate dispensatori d’amore, invocatori di angeli, profeti del bene e diffusori di luce. Sapete qual è il punto debole? Sapete dove questo perverso meccanismo ha presa sull'essere umano? Comprendete dove sta il passaggio aperto da cui queste entità entrano nella nostra esistenza? Ebbene, il punto debole che loro sfruttano è il rumore, il frastuono, la saturazione dell’ambiente vitale con la loro presenza: queste entità urlano, parlano solo loro perché la loro voce è la più forte, agitano le braccia in aria per mostrare la loro influenza, battono i piedi in terra con fragore per far sentire la loro presenza e lo fanno ogni momento, ogni giorno, tutti i giorni, e ancora e ancora, fino a entrare nella tua casa e sedersi a tavola in famiglia. In questo modo sembra ci siano solamente loro, onnipresenti, loro opposti a me, io opposto a loro, io lì a far resistenza, pauroso, intimidito, costretto all'angolo, oppresso o adirato, incollerito o succube.

  La debolezza umana sta nel fatto che se non rimani in contatto con la tua interiorità, presto la perdi di vista, presto hai a disposizione mille gadget tecnologici da salotto con cui masturbare la mente. In questo modo t’indebolisci e perdi contatto con la parte essenziale della tua esistenza: l’Interiorità. Ricordi che in tempi non sospetti si parlava di libero arbitrio? Ricordi quanto t’infervorarvi e ti battevi contro il Destino Già Scritto? Ebbene ora sai qual è stata o quale può essere la tua scelta. Ora sai dove usare il tuo Libero Arbitrio, uomo!

14/apr/2020                 Claudio Panicali

 

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