TerraPiatta o TerraTonda?

   Non me ne vogliano coloro che si definiscono “Complottisti”, non me ne vogliano coloro che si definiscono “Realisti”: come scrivevo nelle linee guida di questo blog, non sono ammessi, qui, post di complottismo. Difatti, se avrete la bontà di seguirmi nel discorso, vedrete che non parleremo dell’uno ne’ dell’altro, ma di entrambi assieme. Stamattina, uscendo di casa che il sole era già alto, verso le otto, ho sentito una grandissima “carezza” scendere dal cielo. Ho visto come una enorme mano rosa. Il cuore s’è riempito di gioia ed ogni pensiero s’è zittito. Le mie mani toccavano le cose con poca forza, con molta delicatezza, con reverenza, con profondo rispetto, quasi a sfiorare gli oggetti, non a toccarli; e, tutti gli esseri, ricevevano la stessa carezza, nello stesso momento. Ancora adesso, mentre scrivo qui, dopo più di un’ora, posso percepire, questo nuovo stato, questa nuova “carezza” dal Cielo.

   Ciò che mi ha portato qui, stamani, a questa nuova delicata sensibilità, è stato ciò che è successo fin ad oggi ma, in particolare, ciò che è accaduto ieri pomeriggio: mentre guardavo alcune cose su un social, mi sono imbattuto in un video intitolato “La Terra Piatta”. Già avevo sentito parlare di questa visione. Ho voluto guardare ugualmente il filmato, mi sembrava di buona fattura, anche se un po’ lungo. Inutile dire che ciò che ho visto è molto “strano”. Non ho voluto, però, soffermarmi volontariamente su ciò che il pensiero rifiuta a priori. Ho scelto di osservare e di ascoltare in silenzio, come farebbe un bambino, senza giudicare. Ogni tanto affioravano le “contraddizioni scientifiche”, in me, ma non me ne sono curato. La cosa più importante non è chiedersi perché gli uomini del polo sud non cadono a testa in giù, ma piuttosto riconoscere in se stessi il movimento “ribelle” del pensiero, della mente. Essa cerca, in ogni modo, di fare resistenza al cambiamento, a ciò cui non è abituata e che non conosce.

   Può sembrare una sciocchezza, ma chi legge qui, sappiamo essere un cercatore, un pellegrino della Via, una persona disposta e determinata a mettersi in gioco, a qualunque costo. Così, ci dobbiamo rendere conto che, se stiamo cercando di liberarci dell’ego, del pensiero cognitivo, della mente analitica e di ascoltare l’intuito, il cuore, la pancia, nulla è meglio che dare attenzione a ciò che “sovverte” l’ordine naturale (…) delle cose, non curandoci del resto. Le donne, le ragazze, le femmine in generale, sono molto facilitate in questo esercizio; l’uomo, al contrario sarà molto in difficoltà, sarà subito irretito sulle sue posizioni “scientifiche”, muscolari. Farà subito ricorso alle nozioni apprese a scuola, reagirà violentemente e prontamente farfugliando teorie arraffate qua e là senza nemmeno curarsi di accertarne una veridicità. Capiamo bene, ora, che ogni cosa che sia data per “scontato”, ogni “assunto scientifico”, è velenoso e corrosivo come null’altro in tutto l’universo!

   Occorre molta attenzione e moltissima sensibilità, molta determinazione e delicatezza, per vedere questo “movimento” in noi. Tuttavia, i più amorevoli verso la Via e verso se stessi, i più impegnati, capiranno subito di cosa parliamo. In questa Via di Consapevolezza, come abbiamo visto nel Vol.1 “Della Coscienza”, al Cap. 27 “Mistico”, non dobbiamo e non possiamo servirci delle cosiddette “conoscenze acquisite”: l’osservazione è l’unica fonte di coscienza, per la conquista di una superiore consapevolezza. Quindi, per tornare al titolo dell’articolo, ogni volta che ci imbattiamo in un fenomeno (definiamolo) anomalo, ci accorgeremo subito, saremo svegli, riconosceremo immediatamente la repulsione della mente. Riconosceremo il suo agitarsi inconsulto e disperato, la sua implacabile frenesia, fino a che non avrà trovato velocemente una “spiegazione logica”, oppure, fino a che non chiuderà totalmente la porta affermando: “Non è possibile!”.

   Dobbiamo assolutamente “riconoscere” questo movimento, in noi, non assecondarlo, ma osservarlo: la semplice osservazione è già di per sé Liberazione. Riconoscimento degli “assunti” e Liberazione da essi. Per sempre. Non sarà una liberazione istantanea, totale e definitiva, ma certamente avremo dato inizio ad una nuova vita, ad una nuova molto alta coscienza, bisognosa di nuove altissime sensibilità. Da notare che, per Buddha Shakyamuni, questa è una liberazione istantanea, totale e definitiva: ognuno di noi la vedrà e la percepirà secondo la propria sensibilità, il proprio carattere, il proprio vissuto. Dall’osservazione semplice di questo movimento interiore, nasce il cosiddetto “Risveglio”. E’, in tutto e per tutto, una perfetta illuminazione, altissima. Una delle tante, ma davvero fondamentale e fondante. Ricordate quante volte abbiamo sentito parlare della “mente zen”, della “mente di bambino”? Perché la mente del bambino (Vol. 1 “Della Coscienza”) è tenuta in così grande pregio? Perché non ha ancora creato il pensiero e le conoscenze che si “opporranno” ad ogni nuova esperienza: di qui nascono lo “stupore”, la meraviglia, la gioia del bambino che osserva un fenomeno, che vive.

   Non c’è spazio per approfondire ulteriormente, l’argomento (prometto di riprenderlo): qualcuno, infatti, obietterà ora che la Conoscenza non può essere “ignorata” in toto. Mi limito a rispondere che ciò non è in discussione, affatto e che, con questa obiezione, si è già “fuoristrada” e si è persa la percezione. Ora, una bella domanda, quindi; la rivolgo solamente a coloro che hanno avuto contatto e che hanno riconosciuto in se stessi questo movimento interiore. “La terra, è piatta o rotonda?”.

01/gen/2019             Claudio Panicali

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Per “espandere” l’argomento e per comprendere più a fondo, i miei libri, “Della Coscienza” Vol. 1, “Quali Sono Le Porte” Vol. 2, e “l’ultima porta” Vol. 3, li trovi Qui:

Cpertina Della Coscienza Vol1 2 3 Minijpg

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