Realtà = Metafora 2

    Non è un argomento semplice, in fondo, si chiama “realtà” in quanto è ciò che di più tangibile conosciamo; tuttavia, sento che dobbiamo ancora dire qualcosa, prima di ampliare adeguatamente l’argomento, nel Vol.2 Della Coscienza (dal titolo "Quali sono Le Porte"): infatti, abbiamo visto (nel precedente articolo Realtà = Metafora) che gli oggetti e le cose e le situazioni, ci si palesano con un senso, con un motivo, un significato preciso, non a caso, non come fossero sempre stati lì. Si palesano a noi perché è ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento, o meglio, quel che si palesa è solo ciò che siamo pronti a comprendere, a digerire, ad assimilare per il nostro progresso interiore. Se, ad esempio, guardo la strada asfaltata, quella sarà sempre la strada asfaltata, non cambierà mai, per sempre, non sono gli oggetti e le cose a cambiare, non è il mondo a cambiare! Noi tutti dobbiamo smettere di cercare il “cambiamento” delle cose; se siamo coerenti e appassionati, se siamo sulla via dell’emancipazione per davvero, noi non cerchiamo il cambiamento delle cose “reali”, ma di quelle “di là” dal reale! Oramai siamo abbastanza evoluti da aver compreso che il mondo in cui ci muoviamo è fatto di moltissime dimensioni, alcune più grossolane, altre più sottili ed eteree (noi stessi siamo esseri multidimensionali): le prime sono al servizio delle seconde. Le prime sono il mezzo mediante il quale ci evolviamo verso una coscienza più alta, più vasta, più sottile, elevata, migliore. Dobbiamo smetterla di farci ingannare: non è “questa” la dimensione del “cambiamento”, questa è la dimensione “mezzo” del cambiamento! Questa dimensione non cambierà mai! Non è facile, capire, qui: siamo abituati a schemi di pensiero e svincolarsi non è semplice, dobbiamo usare l’intuito femminile, non la forza del pensiero. Ci vuole delicata sensibilità, non irruenza: per secoli ci hanno abituati a conoscere maghi e illusionisti, ma quelli sono solo prestigiatori, a noi interessa il cambiamento vero, quello profondo, quello che è duraturo e che porta i suoi benefici come fa il vento con i pollini. I benefici che giungono con la forma di una cassa di monete d’oro da pirati dei caraibi, sono solo altre illusioni, da pirati, appunto; presto svaniscono e ci lasciano peggio di come ci hanno trovati. Così, il treno sarà sempre “un treno”, nessuno lo trasformerà, come la strada asfaltata sarà sempre la strada asfaltata (i “materialisti” saranno felici), ma siamo noi ad essere “diversi”, migliori, più sensibili, più evoluti. Quando Buddha ci dice di non attaccarci alle cose del mondo, in quanto sono transitorie, si riferisce proprio a questo. Le cose del mondo sono infinite, si succedono una dietro l’altra velocemente in ordine sparso, se tenti di fermarne alcune, finisci con le mani (e alle volte con tutto te stesso) macinate dal meccanismo, come si dice, perso fra le cose del mondo.

                   di Claudio Panicali

DellaCoscienza Coperitna 5 miniJPG  Per “espandere” l’argomento e per comprendere di più, il mio libro Della Coscienza Vol 1 lo trovi Qui.   L' articolo qui sopra, sarà ripreso ed ampliato nel Vol 2 "Quali Sono le Porte" Copertina 6x9 Inch Mini2jpg , di prossima pubblicazione.

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