Passo la Mia Esperienza a Mio Figlio?

   Tutti i genitori, spessissimo, si trovano in apprensione e costante preoccupazione per il destino dei propri figli; cercano di mettere a frutto la propria esperienza di vita. Come dicono loro, “Perché i figli non facciano i miei stessi sbagli”, oppure “Perché possano proseguire il cammino che gli ho preparato con cura e amore”, addirittura si sente dire “Perché mia figlia abbia tutto quello che io non ho avuto”. Altri, quelli più evoluti fra loro, cercano di metterli in guardia dai pericoli del mondo, dalle insidie, dalle trappole che loro hanno già scoperto e imparato, con dolore e sofferenza. Alcuni di questi, vorrebbero insegnargli i piaceri dello spirito, le gioie dell’anima, mostrargli la luce che hanno dentro, in modo che siano, così, già avvantaggiati. Purtroppo, si tratta di narcisismo o frustrazione mascherati da cura genitoriale, nel migliore dei casi di un alibi al proprio insuccesso o al mancato “traguardo” (improprio, ma per intenderci) nella vita. In tutti i casi, loro, gli adulti, dovrebbero sapere, o aver già conquistato, che il cammino di vita è assolutamente personale, non risente che della propria esperienza, delle proprie realizzazioni e di quelle di nessun altro. Il motivo? E’ molto semplice: questa vita, come già visto nell’articolo Il Senso Della Vita , è un percorso evolutivo, è il suo significato unico. Le cose, che s’incontrano in essa, sono lì solamente per “indicare” ciò che sta oltre e di là da esse. L’esperienza che i figli devono fare gli è assolutamente necessaria. Non possiamo pensare di togliere alcuni ostacoli sul loro cammino, ne hanno bisogno per la loro maturazione e per il loro progresso terreno e anche interiore. L’emancipazione della coscienza passa per le tante “cose del mondo”, per i dolori, per le sofferenze, per i lutti, come per le gioie e le mille e più dolcezze di questa vita. L’universo è fatto in modo da costituire un valido strumento per condurre ogni uomo verso la sua elevazione. Potremmo mai sottrarre qualche pezzetto di esso per “facilitare” il percorso ai nostri figli? Non è un controsenso? In verità, rispecchia un modo di fare molto materiale, per nulla evoluto e abbastanza egoistico, un sistema di affermazione basato sul favoritismo e sul cameratismo, non sul merito reale. Credo però che se siamo qui, abbiamo già superato ostacoli così materiali e già dovremmo essere approdati a valori ben più alti che non il potere, il successo, e il denaro facile. C’è comunque un modo per aiutare i propri figli in modo naturale: accettare le loro inclinazioni naturali, lasciandoli liberi di esprimersi, indicare solamente, i pericoli, ma la cosa fondamentale ed insostituibile rimane e rimarrà sempre il dialogo, amichevole, fraterno, complice bilateralmente, condiviso. Per il resto, siamo nelle mani del Cielo, da sempre.

                   di Claudio Panicali

DellaCoscienza Coperitna 5 miniJPG  Per “espandere” l’argomento e per comprendere di più, il mio libro Della Coscienza Vol 1 lo trovi Qui.   L' articolo qui sopra, sarà ripreso ed ampliato nel Vol 2 "Quali Sono le Porte" Copertina 6x9 Inch Mini2jpg , di prossima pubblicazione.

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