Luce ed Ombra, una Via per l’Oltre

  Come descritto nel precedente articolo “Esiste Una Coscienza Collettiva?“, ci sono esseri veicolanti energie negative, almeno a loro dire, tendenti a destabilizzare le coscienze più sensibili e più elevate; queste coscienze, cosiddette oscure, tentano di distrarre l’attenzione dei cercatori poco esperti facendogli credere che esista un’antitesi fra buono e cattivo, fra energia positiva ed energia negativa, fra luce ed ombra. Questi tentano di trascinare i più sensibili in una coscienza entro la quale, tutto l’universo, non sia altro che un continuo, immutevole, eterno alternarsi di due entità opposte e complementari. In questo modo loro si pongono come diretti avversari dei cercatori della Via di Luce. Dobbiamo fare chiarezza, qui: fino a che si rimane in uno stato di coscienza piuttosto basso, saremo sempre preda di contraddizioni e battibecchi inerenti la dualità imprescindibile di questa dimensione universale. Crederemo anche possibile che vi siano degli avversari diretti alla nostra ricerca della Via Di Luce. Ogni cosa intorno e dentro di noi sembrerà soggiacere a questa imprescindibile regola fondante. Solamente evolvendoci ad un livello superiore, o intuendo che non si tratta di uno stato “ultimo” dell’universo, potremo trascendere questa frustrante dualità e salire al di sopra di ogni antitesi. In questo nuovo piano di coscienza, la “luce”, intesa come verità o essenza, non è, difatto, in opposizione con l’oscurità; questa luce divina abbraccia e comprende ogni dualità, l’assorbe in se, la compenetra, gli dà ragion d’essere e la mantiene in vita. Per questa entità superiore, non esiste ombra, per il semplice motivo che non esiste nulla che sia separato o esterno ad essa, quindi null’altro da illuminare e null’altro su cui gettare ombra: ogni cosa nell’universo è fatta di questa energia. Se cominciamo, qui e subito, con percepire, o anche solamente intuire, una “salvezza” dalla dualità, in questa nuova visione, ecco che tutto il rumore del mondo acquista una nuova forma, un nuovo motivo d’essere, una nuova funzione. Percepiamo già in questo un certo affrancamento. Anche quelle coscienze più basse che, col loro vociare, tentano di distrarsi e di distrarre il loro prossimo dalla Via di Consapevolezza, assumono un nuovo senso esistenziale: tutti, qui, sono compresi, abbracciati e accomunati da una sola unica funzione: indicare una via per l’Oltre, una via per andare oltre alla dimensione duale, oltre il rumore, oltre la confusione (infondo, cos’è mai il rumore se non un sinonimo del caos? Caos: semplice incapacità di scorgere un ordine). Hanno questa funzione esistenziale, tanto gli esseri più ispirati che i più ribelli. Chiunque e qualunque essere desidera, in fondo, affrancamento dal caos e dalle contraddizioni, dalla dualità, dai conflitti che sprecano energia a più non posso. Una volta fatto questo passo fondamentale, una volta varcata questa soglia, non c’è più nulla che sia “fuori-posto”, niente più rumore, nulla di negativo e nulla di positivo, ma solamente un unico grande movimento verso la Luce Superiore, verso l’Essenza, come un unico grande pellegrinaggio collettivo verso la verità ultima, verso la meta (dell’importanza del Viaggio e della Meta, abbiamo letto nell’articolo Viaggio o Meta?). Questa “nuova” Coscienza è protetta e santificata dall’Essenza stessa, dalla nostra stessa Nuova Autoconsapevolezza.

16/ago/2018                                         Claudio Panicali

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