L’impegno Sociale 2

   Giusto stamani, mi sono ritrovato ad accettare di condividere, su messenger, un filmato circa il salvataggio delle ultime foreste del pianeta. Mi è arrivato da una cara persona, non mi sono sentito di replicare nulla ed ho accettato, diffondendolo anch’io. Tuttavia, mi corre l’urgenza di proseguire l’articolo “L’Impegno Sociale”, del 6 luglio scorso (se fosse sfuggito, sarebbe meglio leggere prima quello). Premettendo e comprendendo, che siamo Esseri Multidimensionali, come descritto ampiamente nel Volume 1 Della Coscienza, dobbiamo comprendere pure che il nostro progresso spirituale, come indicano le stesse parole, si svolge mediante e per mezzo di questa dimensione terrena, ma non in questa dimensione! Gaia, come molti nominano il nostro pianeta, anch’essa è in evoluzione, assieme a noi. Che cosa significa questo? Ricordate gli articoli  Realtà = Metafora? 1 e 2? In essi dicevamo di come ciò che appare ai nostri occhi sia continuamente mutevole, soggetto a trasformazione, caduco, temporaneo e fluido. Dicevamo pure di come ciò che appare davanti a noi, alla nostra coscienza, è in vero già dentro di noi, ci somiglia; se noi cambiamo, la realtà cambia, ci somiglia (è un discorso molto complesso e profondo, questo, lo riprenderemo senza dubbio nel Vol.2 della Coscienza, promesso), ma potremmo persino azzardarci ad affermare che ciò che vediamo, ciò che la nostra Coscienza percepisce, è solamente ciò che essa è preparata e capace ad accogliere, tuttavia, “il mondo” è sempre lo stesso: cambia solamente l’osservatore. C’è, comunque, perfetta coerenza, in un caso o nell’altro. Per rientrare velocemente sul discorso iniziale, mi viene in mente, alle volte, un ragazzo che conobbi in gioventù, frequentando un grande centro olistico, una enorme villa della provincia biellese; ebbene, questo ragazzo sentiva molto forte in se “L’Impegno Sociale”, voleva costringermi ad accettare di partecipare ad un suo viaggio, in nord Africa, alla guida di un camion cisterna, pieno di miele, da consegnare direttamente ai bambini più denutriti. Nobile causa, certamente e senza dubbio ma, ragionevolmente, attuabile? (pensiamo alle dogane, al caporalato, alla corruzione, alla burocrazia, alle leggi locali, alla violenza, alle guerre in atto, etc). Lui mi accusava di non fare nulla e non poteva condividere il mio percorso, così lungo, ascetico, privo di vera avventura, così fuori dagli schemi sociali.

   Ogni volta che penso a quel ragazzo, mi conforta l’idea che ora posso parlare ad una persona che chiede aiuto per la sua esistenza e trarla in salvo. Mi conforta l’idea che posso parlare intimamente, cuore a cuore, con chiunque e senza le barriere sociali e gli schemi imposti, magari solo giungendo le mani per saluto o regalando un fiore, e tutti capiscono, senza parole, al di là delle parole. Potreste dire voi, “Si, ma il bimbo denutrito in Africa è ancora lì”. No, io non credo che chi legge qui, possa dire questo e, se lo fa, forse è meglio che sieda un attimo la sua vita, che la riposi, che fermi cinque minuti la sua mente fibrillante e faccia tre respiri profondi, poi torni a leggere dal principio questo articolo, ma non con la mente, col cuore, non con la testa ma con la pancia: l’ego è una forte entità e sa sempre imbrogliarci molto meglio del miglior mago mai nato in questo mondo! Rimani seduto un attimo ancora, e ricorda cosa disse Buddha una volta: “Ogni uomo seduto è già un Buddha” (è estremamente semplice e facile da comprendere, a me sono bastati quarant’anni, ma ora ti so dire con parole così semplici cosa significa.

   Giusto stamani, una cara ragazza, fra le mie amicizie, mi dice “Sai Claudio, sono contenta di poter fare qualcosa per il pianeta, nel mio piccolo, quel poco ma lo faccio con amore…”, mi dice così con la voce dolce, quasi commossa e umile al contempo. Le ho risposto “Non va bene! Tu sei grande, noi siamo immensi, quello che devi fare lo fai con il tuo immenso e non come fosse una gocciolina di rugiada nell’oceano; si certo tante goccioline… Ma no! Tu sei immensa e devi fare il Tuo immenso!”. Non facciamoci prendere in giro! State attenti agli schemi mentali imposti, sono mostri dentati e ungulati! Ci fanno credere di essere, ognuno di noi, una gocciolina su cinque miliardi di persone, di goccioline … tutte insieme l’oceano … Ma tu che leggi non sei una gocciolina, nessuno lo è, ognuno possiede in se l’intera forza dell’essenza, perché ognuno è Essenza, interamente, ognuno è l’intero oceano! Dobbiamo puntare al massimo, perché la vita è unica ed una e non merita nulla di meno che il nostro massimo! Lo so che è impegnativo, ma l’esistenza stessa lo è! Lo so che è più facile fare clic col dito e condividere, ma qui si vede di che pasta sei fatto e cosa vuoi dalla tua vita, da te stesso, dalla tua esistenza. Pensa se bastasse fare clic per spegnere un’esistenza … eppure, se ci pensi bene, è proprio così, lo fai! Basta una serie di clic per annullare la tua capacità di agire per il tuo progresso: devi Cercare con Ardore, Cercare, Cercare, Cercare, Cercare, Cercare, Cercare.

19/lug/2018                                          Claudio Panicali

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