Buoni & Cattivi

   Mi è capitato, più d’una volta, di leggere messaggi che incitano a “liberarsi” delle persone negative. “In questo modo”, dicono, “la vita è più facile”. Purtroppo per loro non è così. Ingannano se stessi e chi li segue. Moltissimi, quando leggono o scrivono “Mi specchio in una stella e vedo la mia anima”, si precipitano a condividere, a sottoscrivere, a commentare quanto sia vero e quanti grazie allegano! Tuttavia, non appena incontrano qualcuno che gli mette in evidenza una mancanza, magari verso loro stessi, s’irretiscono, prendono posizione e la difendono, s’inalberano e accusano l’interlocutore del loro stesso difetto.
   A loro chiederei: “Se scrivete su una pagina che ha per tema l’anima, la ricerca interiore, la meditazione, come mai vi specchiate in una stella e non (più facilmente) nel vostro interlocutore?” Forse perché l’universo in cui vi specchiate non comprende tutte le persone, ma solo alcune?
   Se leggete frasi come “Il mondo non è che lo specchio della nostra interiorità” e l’immagine allegata è un Buddha seduto, perché vi precipitate a condividere se non sapete specchiarvi nelle persone che avete vicino? Perché dividete le persone in Buoni e Cattivi? Forse che voi siete i buoni e alcuni altri sono i cattivi? Forse che scegliete voi chi può darvi un consiglio e chi no? Non vi sembra un po’ troppo comodo scegliere quali consigli seguire e quali no? Dov’è finita l’onestà interiore di chi cerca il proprio miglioramento? E l’umiltà che ci permette di ricevere insegnamento anche dai bambini, da un vecchio, da uno sconosciuto o da un mendicante? Forse che scegliete voi chi è il vostro … maestro e chi no?
   La verità è sempre e soltanto una: tutto ciò che tenti d'allontanare e respingere, non farà altro che inseguirti e saltarti addosso, alle spalle, non appena ti fermi. Perché è così? E’ così da sempre: il mondo, la vita stessa, questo universo, non sono qui per nulla o per caso, ma solo per essere una guida. Tutto ciò che ti accade, non accade per nulla o per caso, ma solo perché ora ne hai bisogno. Ciò che accade, viene qui solamente per correggere i nostri errori, per condurre al progresso interiore, per avanzare, per essere migliori.
   Non accettare ma respingere, anche una piccola parte di tutto questo, non solo è molto arrogante e rafforza l’ego ma serve solamente a rimandare questo momento di crisi interiore. Respingere il giudizio di qualcuno, chiunque esso sia, è segno di grande egotismo, è una mancanza di rispetto nei confronti della vita, dell’amore, dell’universo intero, ma soprattutto nei confronti di noi stessi, del Sé. Per questo, anche un bimbo è mio maestro e l’ultimo dei derelitti ha una parola per me.

17/Gen/2019                         Claudio Panicali

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